Mistero violento | 10 - 16 aprile 2026
Le migliori long read dall’Italia e dal mondo
Sam Altman potrebbe controllare il nostro futuro. Possiamo fidarci?
di Ronan Farrow e Andrew Marantz sul New Yorker
Nell’autunno 2023, Ilya Sutskever, responsabile scientifico di OpenAI, cominciò a far circolare un memorandum che metteva in dubbio l’idoneità dell’amministratore delegato, Sam Altman, a guidare l’azienda. Sosteneva che Altman avesse travisato fatti davanti ai dirigenti e ai membri del consiglio di OpenAI, e che li avesse fuorviati sui protocolli di sicurezza. Il documento si apriva con un elenco intitolato: “Sam mostra una costante tendenza a…”. Il primo punto era “mentire”.
Quel novembre, il consiglio di amministrazione destituì Altman. Ma nel giro di pochi giorni, dopo che gli investitori minacciarono di ritirare i finanziamenti e il personale di OpenAI minacciò di dimettersi, fu reintegrato.
Oggi Altman è forse la persona più potente in un settore che sta trasformando il mondo e il suo futuro. In questa eccellente inchiesta, Ronan Farrow e Andrew Marantz tracciano un profilo di Altman, che contribuì a fondare OpenAI nel 2015 come organizzazione senza scopo di lucro. Aveva promesso di essere un custode responsabile dell’AI e di guidare l’azienda esclusivamente a beneficio dell’umanità. Ma OpenAI è poi diventata un’impresa, e Altman ha fatto marcia indietro su alcuni degli impegni in materia di sicurezza. Molti oggi credono, come disse Sutskever a un membro del consiglio prima del licenziamento del fondatore, che Altman non dovrebbe “avere il dito sul pulsante”.
I due autori hanno intervistato più di cento persone con conoscenza diretta di Altman, tra cui membri attuali ed ex del consiglio, dipendenti, amici e nemici. Hanno anche esaminato centinaia di pagine di documenti, inclusi i memorandum di Sutskever, inediti. Hanno, poi, parlato con Altman più di una dozzina di volte. Raccontano l’accordo informale che ha portato Altman a diventare amministratore delegato e l’indagine sorprendentemente limitata che ha fatto seguito al suo allontanamento. Riferiscono, inoltre, dei tentativi riservati di Altman di ostacolare la regolamentazione dell’AI, dei suoi legami con alcune autocrazie del Golfo che sembrerebbero averlo reso inadatto a ottenere un’autorizzazione di sicurezza, e di un piano interno per vendere sistemi di AI a governi stranieri, tra cui, potenzialmente, Russia e Cina.
Molti considerano la volontà di potere di Altman insolitamente forte – anche per lo stesso mondo tecnologico. “È privo di vincoli rispetto alla verità”, ha dichiarato un membro del consiglio di OpenAI. “Ha due tratti che raramente si trovano nella stessa persona. Il primo è un forte desiderio di piacere agli altri, di essere apprezzato in ogni interazione. Il secondo è una quasi sociopatica mancanza di preoccupazione per le conseguenze che possono derivare dall’ingannare qualcuno”.
Questa inchiesta arriva mentre OpenAI si prepara a quotarsi in borsa, con una valutazione vicina ai mille miliardi di dollari. Altman, però, ha detto ai giornalisti di non essere motivato dalla ricchezza. Come ricorda un ex dipendente, “Non mi importa dei soldi. Mi importa di più del potere”.
Come Trump ha deciso di avviare la guerra con l’Iran
di Jonathan Swan e Maggie Haberman sul New York Times
Nel corso di una serie di riunioni nella Situation Room, il presidente Trump ha messo a confronto i propri istinti con le forti preoccupazioni del suo vicepresidente e con una valutazione pessimistica dell’intelligence. Ecco il racconto di come ha preso la disastrosa decisione.
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Il nuovo nucleo della difesa europea
di Ethan B. Kapstein e Jonathan Caverley su Foreign Affairs
Mentre l’America fa un passo indietro, quattro paesi plasmeranno la sicurezza del continente:
Di gran lunga lo sforzo più ampio – e, in definitiva, la maggiore influenza sulle politiche – verrà da una Germania mobilitata. La Polonia non ha altra scelta che fornire la formidabile forza di copertura necessaria a respingere un eventuale attacco russo iniziale, mentre Francia e Regno Unito – gli unici paesi dotati di armi nucleari e della capacità di proiettare forza al di fuori della regione – potrebbero svolgere ruoli di supporto cruciali. La sicurezza dell’Europa dipende da loro, e solo da loro.
La mia lotta per rinunciare alla cittadinanza russa
di Sergey Radchenko sul Guardian
Quando Putin ha invaso l’Ucraina, ha elevato l’omicidio a politica di Stato. Mi sono sentito colpevole per associazione. E ho dovuto agire. Un racconto in prima persona.
Una lettura per approfondire: la nostra casa editrice NR edizioni ha recentemente pubblicato Disertore. Una storia d’amore e di guerra di Sarah A. Topol (traduzione di Gianluca Di Tommaso). Puoi leggere un estratto dal libro a questo link.
Il nuovo schema piramidale dell’Egitto
di Wendell Steavenson su The Economist
Nel deserto sta sorgendo una nuova, immensa capitale. Il governo spera che ciò riporti il paese alla ribalta internazionale. Un’inchiesta.
La mia ricerca per risolvere il grande mistero di Bitcoin
di John Carreyrou e Dylan Freedman sul New York Times
Il creatore di Bitcoin si nasconde dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto da diciassette anni. Ma una serie di indizi sepolti nelle profondità della mitologia delle criptovalute ha condotto a un informatico di 55 anni di nome Adam Back.
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Violenza memetica
di Laura Fontana su Beat and Love
Prima queste dark community esistevano sui forum, su 4chan, sui gruppi Messenger. Oggi ovunque, soprattutto TikTok e Telegram. L’età purtroppo si è abbassata, perché le porte d’ingresso si trovano su Roblox e Minecraft, le versioni online con le chat, dove si aggirano adulti malintenzionati che sanno che lì troveranno bambini da poter circuire e manipolare. È un adescamento non troppo diverso da quello delle “truffe romantiche”, che prendono di mira donne di mezz’età su Facebook: tutto comincia con un messaggio nei DM e poi si sposta su chat private, come WhatsApp. I truffatori fanno leva sulle fragilità di queste persone, chi è vedova, chi non ha ancora trovato l’amore, o chi sta attraversando un periodo in cui sente il bisogno di nuove esperienze, fino a convincerle a inviare anche migliaia di euro. Lo stesso schema viene utilizzato anche da chi cerca di avvicinare i minori online, ma con finalità ancora più gravi e perverse rispetto alla semplice truffa economica.
Come le community online intrappolano i giovani. Un saggio a partire dal caso del tredicenne che ha accoltellato la professoressa di francese in provincia di Bergamo.
Beat and Love è un progetto editoriale di Laura Fontana, prodotto da NightReview e NR edizioni. Fenomenologia online e sociologia digitale, content economy e pop culture, piattaforme social e shitstorm. Iscriviti alla newsletter, è gratuita.
Il farmaco contro la perdita dei capelli che sta riscrivendo le regole della mascolinità
di Susan Dominus sul New York Times Magazine
Una pillola per curare la calvizie sta cambiando il modo in cui gli uomini invecchiano. E il modo in cui vedono loro stessi.
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La rivoluzione delle scommesse sportive è iniziata con un ingegnere nucleare annoiato
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Nella Las Vegas degli anni Ottanta, il Computer Team di Mike Kent guadagnò milioni con un sistema di previsione algoritmico. La mafia e le autorità federali se ne accorsero. Una grande storia.
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La rinascita pescarese di Insigne
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Il ritorno dell’ala napoletana sta funzionando. E potrebbe permettere al Pescara di restare in Serie B.












