Una luce tra i dubbi | 19 - 25 giugno 2026
Le migliori long read dall’Italia e dal mondo
Il piano grottesco e maledettamente serio per impadronirsi della Groenlandia
di Ben Taub sul New Yorker
Nel marzo 2025, ad appena sei settimane dall’insediamento, Donald Trump dichiarò davanti al Congresso che era ufficialmente intenzione degli Stati Uniti “prendersi” il territorio autonomo della Groenlandia, “in un modo o nell’altro”. Persino nel diluvio di nuove e allarmanti idee politiche scaturite dallo Studio Ovale, questa spiccava per la sua originalità e pericolosità. Eppure Trump aveva mostrato interesse per l’acquisizione della più grande isola del mondo almeno dal 2018.
Come si evince da questo eccellente reportage, durante il suo primo mandato Trump confidò il suo desiderio di comprare la Groenlandia al suo consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton. E Bolton si mise subito al lavoro per capire come distogliere il presidente da quel proposito. Un gruppo di consiglieri, tra cui Fiona Hill del Consiglio per la sicurezza nazionale, preparò un memorandum in cui veniva spiegato che un trattato del 1951 con la Danimarca garantiva già all’esercito statunitense l’accesso alla Groenlandia ogni volta che lo desiderasse.
Ma c’erano altri, all’interno dell’amministrazione, che lavoravano per realizzare l’obiettivo di Trump – e quel lavoro riprese quando lui tornò alla Casa Bianca. Questo reportage racconta la storia di quattro uomini, attivi dentro e fuori il governo statunitense, che sono stati al centro di un piano segreto per impadronirsi del territorio. I loro curricula sembrano usciti da un casting perfettamente trumpiano.
La storia mai raccontata della morte di Jeffrey Epstein
di Charles Homans, Steve Eder, Jan Ransom e Michael Rothfeld sul New York Times Magazine
La morte di Epstein in un carcere di New York nel 2019 fu archiviata come suicidio da un medico legale, ma ha continuato a essere oggetto di sospetti e misteri. Gli autori di questa inchiesta hanno esaminato migliaia di pagine di documenti appena resi pubblici, ottenuto gli appunti che Epstein scrisse a mano in prigione e intervistato altri detenuti.
Non hanno trovato alcun indizio di un complotto per ucciderlo. Hanno però scoperto le prove che Epstein aveva scritto e parlato di suicidio per settimane prima della sua morte, e che aveva tentato di togliersi la vita almeno una volta – o forse tre.
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Una pace in frantumi
di Luis Ferré-Sadurní sul New York Times
Dieci anni fa, i leader della Colombia firmarono uno storico accordo di pace per porre fine a uno dei conflitti interni più lunghi e sanguinosi dell’America Latina, una guerra brutale contro un esercito di guerriglieri di sinistra. Ma la pace non arrivò mai.
I ricercatori affermano che i gruppi armati illegali sono ora presenti nel 47 per cento dei comuni, rispetto al 18 per cento del 2019. Negli scontri per le miniere d’oro illegali e i corridoi del narcotraffico, i gruppi armati combinano il tradizionale combattimento nella giungla con la nuova guerra dei droni.
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Sorelle
di Barry Meier su The Atavist
Due sorelle, Erin e Meredith, sono cresciute da ricche privilegiate nei sobborghi di Pittsburgh nei primi anni dell’èra Reagan. Frequentavano scuole private, andavano a cavallo e si godevano le vacanze con i loro affascinanti genitori. Poi, un giorno del 1984, le sorelle – una di 13 anni, l’altra di 10 – si ritrovarono in una squallida stanza di motel in Ontario quando la madre diede loro la notizia sconvolgente: non torneremo mai più a casa, non potete salutare le vostre amiche, la vita incantata che conoscete… finisce adesso.
Il fisco aveva accusato il padre di non aver pagato le tasse, spiegò la madre delle ragazze. Nei diciotto mesi successivi, Meredith ed Erin e i loro genitori percorsero il mondo in lungo e in largo – Londra, Maiorca, Panama City, Vancouver – nel tentativo di sfuggire agli agenti del governo federale. Le sorelle, per moltissimo tempo, non ebbero la minima idea del perché.
Fu solo molti anni dopo che Meredith ed Erin scoprirono la verità sul padre – verità nascoste in due scatole malandate che erano state conservate nello scantinato della loro casa di famiglia. Un giorno, la madre delle ragazze telefonò per annunciare di aver buttato quelle scatole sul marciapiede, pronte per essere portate via di lì a poco dalla nettezza urbana. Una storia grandiosa.
I test del DNA stanno rivelando la vera diffusione dell’incesto
di Sarah Zhang su The Atlantic
Grazie al DNA, le persone stanno scoprendo la verità sui propri genitori biologici. E stanno imparando che l’incesto è molto più diffuso di quanto molti pensino.
I nomi che diamo ai virus
di Fabio Deotto su Il Tascabile
Il nuovo focolaio di ebola mostra cosa succede quando si preferisce contenere un virus in un luogo remoto invece che debellarlo. La colpa è anche della nomenclatura, e del retaggio coloniale che porta con sé.
Gli ecosistemi possono guastarsi?
di John Drake su Aeon
Sappiamo che il mondo naturale sta “andando in pezzi”. Ma le foreste non funzionano come gli aeroplani o il cuore umano. Un saggio.
Gli ultimi astronomi
di Joshua Sokol su Science
Gli astrofisici si stanno ponendo grandi domande su come l’arrivo dell’AI nel loro campo cambi ciò che cerchiamo nel cosmo, e perché studiamo l'universo, in primo luogo. Questo fa del loro attuale dilemma una poetica controfigura dei dubbi che molte persone si trovano ora ad affrontare.
Le profondità nascoste di David Hockney
di Rebecca Mead sul New Yorker
Il ricordo di un maestro del colore e della luce che comprendeva le ombre della vita.
Il mio anno tra fantasia e realtà con uno storico ultras del calcio italiano
di Tobias Jones sul Guardian
Ho conosciuto molti tifosi accaniti e violenti, ma Alessandro Casolari – negoziatore di ostaggi, trafficante di cocaina e marxista-leninista – spiccava comunque tra tutti.












