Una fine, senza fine | 17 - 23 aprile 2026
Le migliori long read dall’Italia e dal mondo
La storia sta andando a ritroso
di David Brooks su The Atlantic
Avevamo un’idea chiara di dove stesse andando la modernità: verso una maggiore autonomia e uguaglianza, la secolarizzazione, diritti individuali più solidi, apertura culturale e democrazia liberale. Si supponeva che il progresso portasse all’espansione della libertà di scelta individuale in ogni ambito. La scienza e la ragione avrebbero prosperato, mentre la superstizione e il complottismo si sarebbero estinti.
Si scopre che quella era la visione di ieri sul futuro. Miliardi di persone in tutto il mondo hanno guardato la direzione in cui stava andando la storia e hanno gridato: basta!
Perché i reazionari stanno conquistando il mondo. Un saggio eccellente.
Distruzione mutualmente automatizzata
di Sheera Frenkel, Paul Mozur e Adam Satariano sul New York Times
Cina, Stati Uniti, Russia e altri paesi hanno accelerato la competizione su armi e sistemi militari basati sull’intelligenza artificiale. L’accumulo è stato paragonato all’alba dell’èra delle armi nucleari.
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“Non voglio che l’IA venga usata contro la nostra gente”
di John Thornhill sul Financial Times
Un’intervista a Dario Amodei, il fondatore di Anthropic, in cui parla di Claude Mythos, delle ripercussioni della disputa col Pentagono, e ha un messaggio per i super-ricchi.
La cospirazione degli incidenti stradali
di Patrick Radden Keefe sul New Yorker
Questa storia ha tutti gli ingredienti di un thriller: scontri ad alta velocità in autostrada con camion articolati, acrobazie automobilistiche alla Fast & Furious, avvocati corrotti, cacciatori di ambulanze, operazioni chirurgiche truffaldine, un informatore dell’FBI e persino un omicidio. Ma, per quanto avvincente, è anche una storia profondamente inquietante sullo sfruttamento di persone disperate e indigenti.
Arte, sesso, natura: perché tutto ci viene venduto come un mezzo per raggiungere un fine, anziché come un fine in sé?
di Julian Baggini sul Guardian
Come una visione del mondo riduttiva sta svuotando di senso le nostre attività più preziose. Un saggio notevole.
Ascesa, caduta e rinascita di Michael Jackson
di Mark Binelli sul New York Times Magazine
Un nuovo biopic è l'ultima mossa della campagna di riabilitazione postuma – e molto redditizia – condotta dagli eredi di Jackson.
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Cosa aspettarsi quando si aspetta la fine del mondo
di Kate Yoder su Grist
Parlare di cambiamenti climatici (e delle relative calamità globali) è quasi difficile quanto fare qualcosa al riguardo. Questa storia entra nella testa dei “disfattisti” e conclude che “esporre gli scenari peggiori era altrettanto pericoloso della negazione, poiché poteva spingere alla rassegnazione invece che alla resistenza”.
I pazienti in stato vegetativo potrebbero essere più consapevoli di quanto pensiamo
di Katie Engelhart sul New York Times Magazine
Nuove ricerche stanno sovvertendo ciò che credevamo sulla coscienza dei pazienti, lasciando le famiglie di fronte a scelte strazianti.
L’addio senza fine
di Ashley Parker su The Atlantic
Ho guardato impotente mentre l’uomo a cui assomigliavo più di chiunque altro al mondo, e che – ancora più di chiunque altro al mondo – riusciva a farmi arrabbiare e a consolarmi in egual misura, perdeva la capacità di fare entrambe le cose. Ho passato più di un decennio a sentirne la mancanza, prima ancora che se ne andasse.
Il padre dell’autrice ha sofferto di demenza per più di un decennio, prima di morire quest’anno, il giorno di San Valentino, all’età di 82 anni. Una storia personale.
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L’altro svizzero
di Giorgia Mecca su Mezza Riga
Stan ha vissuto in un’epoca che per definizione non lo ha mai contemplato, quella dei Big Three, a volere essere inclusivi dei Big Four. Dove si collocava lui in mezzo a loro? Il peggiore tra i migliori o il migliore tra i peggiori? Qualsiasi risposta appare ingenerosa.
Nel tennis si esiste solo in relazione all’avversario, e lui ha vissuto vent’anni nell’ombra di Federer. Ma ha anche vinto tre Slam nell’èra dei Big Four. L’ultimo giro di giostra di Stan Wawrinka.
Ritratti, reportage, approfondimenti e saggi personali firmati da autori diversi per ogni numero: Mezza Riga è una newsletter di giornalismo letterario sul tennis. Curata da Simone Spetia, prodotta da NightReview e NR edizioni. Iscriviti alla newsletter, è gratuita.












