Una bomba pronta | 08 - 14 maggio 2026
Le migliori long read dall’Italia e dal mondo
La Silicon Valley si prepara a una sottoclasse permanente
di Jasmine Sun sul New York Times
La Silicon Valley ha messo a lungo in guardia dai rischi di un’AI fuori controllo, ma di recente si è risvegliata di fronte a un incubo più banale: quello in cui molte persone comuni perdono il loro potere contrattuale economico mentre i loro posti di lavoro vengono automatizzati.
Alcuni credono persino che l’intelligenza artificiale generale creerà una sottoclasse permanente. Negli Stati Uniti, il termine “sottoclasse” prese piede negli anni Sessanta per descrivere gli operai delle fabbriche lasciati indietro dal boom dell’automazione del dopoguerra. Oggi è tornato di moda come termine virale per una teoria secondo cui le persone hanno una finestra di tempo limitata per accumulare ricchezza prima che l’AI e la robotica siano abbastanza avanzate da sostituire completamente il lavoro umano. A quel punto, resteremo congelati nelle nostre attuali posizioni di classe: i ricchi potranno schierare macchine superintelligenti per soddisfare i loro voleri, e tutti gli altri saranno resi inutili e non più impiegabili, costretti a vivere degli scarti del welfare.
Un saggio notevole.
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Il segreto per capire l’intelligenza artificiale
di Josh Tyrangiel su The Atlantic
“Immagina la tecnologia senza le aziende tecnologiche”.
L’AI è ancora giovane e bizzarra […] Ma la tecnologia sta tenendo il passo del clamore che la circonda, e ogni giorno diventa più semplice, più veloce e un po’ meno strana. Se non plasmeremo noi l’AI per il bene, nel nostro governo e nella nostra vita quotidiana, sarà plasmata da persone che non conoscono i nostri problemi e non se ne curano. Se non le insegneremo noi cosa conta, qualcun altro le insegnerà cosa è redditizio. La scelta non è tra un mondo con l’AI e un mondo senza. La scelta è tra un’AI progettata da persone che pensano che valga la pena aggiustare le cose, e un’AI progettata da persone che pensano che romperle sia più efficiente.
Quattro modi in cui il grande esperimento europeo sull’immigrazione ha cambiato la Spagna
di Barney Jopson, Alan Smith e Irene de la Torre Arenas sul Financial Times
Il paese rappresenta un quarto dei nuovi posti di lavoro creati nell’UE in questo decennio, il 70 per cento dei quali è andato agli immigrati.
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Barack Obama riflette sul suo ruolo nell’èra di Trump
di Peter Slevin sul New Yorker
In questo ritratto, Obama ammette di essersi sbagliato: Trump ha minato le istituzioni in misura ben maggiore di quanto lui avesse previsto. L’ex presidente rimane uno dei politici più popolari negli Stati Uniti. Ha ancora degli obblighi verso il proprio paese?
Il mondo sta per avere un’anteprima della vita nel 2035
di David Wallace-Wells sul New York Times
L’El Niño che si sta formando quest’anno potrebbe rendere il 2027 l’anno più caldo mai registrato.
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Possiamo davvero scegliere il “bambino migliore”?
di Christopher Cox sul New York Magazine
Aziende sostenute dalla Silicon Valley vendono test genetici da 50 mila dollari a genitori ansiosi, nonostante una scienza tutt’altro che solida.
I segreti della longevità che aiutano gli atleti a superare i limiti dell’età
di Devin Gordon sul New York Times Magazine
Tra medicina sportiva all’avanguardia e gadget da fantascienza, sempre più atleti stanno scoprendo come prolungare la loro carriera.
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Tra marmo e terra
di Francesco Maselli su Mezza Riga
Che il Foro non sia nato per il tennis è scontato. Il punto è che non sembra nemmeno un luogo pienamente funzionale. È troppo grande, troppo carico, attraversato da altri usi e altri significati. La prima impressione, entrando nel complesso che ogni primavera ospita gli Internazionali d’Italia, è che sia un luogo costruito intorno al superfluo: prospettive, marmi, viali, mosaici, statue e simboli contano quanto gli edifici, in uno spazio che eccede la propria funzione. È una cittadella dello sport, certo, ma anche una scenografia monumentale, una testimonianza dell’ultima grande trasformazione urbana di Roma.
Dove i simboli del regime si mescolano allo sport globale: il Foro Italico è una cittadella che ogni generazione ha riscritto a modo suo. Il tennis, arrivato dopo, è la sua trasformazione più riuscita.
Ritratti, reportage, approfondimenti e saggi personali firmati da autori diversi per ogni numero: Mezza Riga è una newsletter di giornalismo letterario sul tennis. Curata da Simone Spetia, prodotta da NightReview e NR edizioni. Iscriviti alla newsletter, è gratuita.
L’uomo che fece esplodere una centrale nucleare e sparì
di Stephen Robert Morse sul Guardian
Nel dicembre 1982, il sudafricano Rodney Wilkinson portò quattro bombe dentro la centrale di Koeberg – il fiore all’occhiello dello Stato dell’apartheid – tolse le sicure e se ne andò in bicicletta. Come ci riuscì?
Come Fast and Furious racconta la storia di Hollywood
di Hua Hsu sul New Yorker
L’Universo Cinematografico Marvel viene spesso indicato come l’esempio per eccellenza del mega-franchise hollywoodiano. I film di “Fast” potrebbero aver avuto un’influenza altrettanto importante.
Hua Hsu è autore del memoir Stay True. Tracce di un’amicizia, per il quale ha vinto il premio Pulitzer, pubblicato dalla nostra casa editrice NR edizioni.












