Il mistero delle persone comuni | 22 - 28 maggio 2026
Le migliori long read dall’Italia e dal mondo
Gli uomini che vogliono che le donne stiano zitte
di Helen Lewis su The Atlantic
Un’agghiacciante panoramica dell’ascesa di ciò che a volte viene etichettato come mascolinismo: “Un movimento per reagire alle conquiste del femminismo e riaffermare il primato degli uomini… Lungi dall’essere un sistema di credenze marginale, il mascolinismo è diventato la singola forza più importante nell’unire la destra americana, riunendo un’improbabile costellazione di pastori, troll del web, senatori, predicatori, influencer, podcaster e fan adoranti”.
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Missione: uccidere o catturare tutti gli attentatori del 7 ottobre
di Dov Lieber sul Wall Street Journal
Israele ha una task force creata per un solo compito: uccidere o catturare tutti coloro che hanno pianificato l’attacco o vi hanno preso parte. La task force dispone di una lista con migliaia di nomi di persone coinvolte. Centinaia di questi sono già stati depennati dalla lista in una delle campagne di individuazione degli obiettivi più tecnicamente sofisticate nella storia della guerra. La campagna prosegue e va dalla manovalanza fino ai massimi vertici di Hamas. Nessun partecipante è considerato troppo insignificante, fino all’uomo che quel giorno guidò un trattore attraverso una recinzione del confine.
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Perché i tassi di natalità stanno calando ovunque e tutti insieme
di John Burn-Murdoch sul Financial Times
Le case e i telefoni sono in parte responsabili del cambiamento demografico che sta trasformando il nostro mondo.
Il mistero della bara d’oro
di Ariel Sabar su The Atlantic
Come hanno fatto antichità per 65 milioni di dollari, presumibilmente trafugate, a finire al Met di New York e al Louvre Abu Dhabi? Com’è possibile che i musei più prestigiosi espongano ancora reperti di dubbia provenienza? Un’inchiesta su una frode di enorme portata che dura da decenni.
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Come una società ha provato (senza riuscirci) a ripulire l’immagine compromessa di un’amica di Epstein
di Robert Draper sul New York Times
Terakeet, una società di gestione della reputazione, ha usato trucchi online per minimizzare l’amicizia tra la direttrice degli affari legali di Goldman Sachs, Kathryn Ruemmler, e il criminale sessuale Jeffrey Epstein. Non è bastato.
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Letteratura robot
di Jill Lepore sul New Yorker
Da tempo l’uomo sogna di trasformare la scrittura in un processo industriale: dagli aggeggi hollywoodiani per costruire trame alle lettere d’amore automatiche, fino alla poesia computerizzata della Guerra Fredda. Ma, quando gli autori vengono sostituiti dalle macchine, si tratta ancora di scrittura? E cosa ne è dei lettori? La strana preistoria della sbobba prodotta dall’AI.
Ascesa e caduta dell’unica donna yakuza
di Sean Williams sul Guardian
Mako Nishimura si è fatta strada a forza nella malavita giapponese, ma la dipendenza dalla droga e il lento declino delle bande del crimine organizzato l’hanno quasi distrutta. Un ritratto.
La fine di un segreto di famiglia
di Susan Saulny sul New York Times
Una decisione fatale, cent’anni fa, ha creato vite parallele. Come fa una famiglia spezzata dalle bizzarre regole del razzismo a riunirsi dopo tre generazioni di separazione?
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Perché è così difficile essere persone comuni?
di Joshua Rothman sul New Yorker
È ciò che siamo quasi tutti, quasi sempre. Non dovrebbe bastare?
L’archivio della polvere
di Giuliano Malatesta su Mezza Riga
La terra, dicevamo, è un prodotto vivo, naturale, e dunque per sua natura soggetto a una serie di problematiche. Ma è questo aspetto a renderla interessante. Affascinante da un lato, insidiosa dall’altro. Sappiamo come la terra registri il passaggio della pallina e dunque conservi una memoria, seppur sfuggevole e di breve durata, composta di segni e traiettorie, di impronte e scivolate. Tracce che svaniscono nel nulla, ma che rimangono come sospese dentro un immaginario, una sorta di archivio della memoria, almeno fino a quando la tecnologia non si porterà via i nostri ricordi cancellando tutto con un clic.
Architettura, mattoni del Settecento e ingegneria estetica: come si costruisce un campo di terra rossa, e perché su quel manto, così bisognoso di cure, il tennis diventa materia, memoria e letteratura.
Ritratti, reportage, approfondimenti e saggi personali firmati da autori diversi per ogni numero: Mezza Riga è una newsletter di giornalismo letterario sul tennis. Curata da Simone Spetia, prodotta da NightReview e NR edizioni.












